Governo Monti: Tagli estivi

Vari tipi di munizioni perforanti all’uranio

Il governo tecnico di Mario Monti ha inaugurato un nuovo taglio delle spese statali, ha dimezzato il fondo per le vittime da uranio impoverito.
Si tratta di un fondo che da 21 milioni di euro passerà a 11 milioni per il 2012. Nove pare siano stati già erogati, ne resterebbero soltanto due.
L’uranio impoverito è uno scarto ottenuto tramite procedimenti di arricchimento dell’uranio.
Nell’industria civile l’uranio impoverito viene rimiscelato con il plutonio per produrre combustibile MOX, utilizzabile in poche centrali nucleari al mondo, un esempio è Fukushima in Giappone.
Per il suo basso costo viene spesso impiegato negli armamenti, il suo ruolo principale è l’utilizzo anti-carro e lo si può trovare in molte delle munizioni esplose durante la prima guerra del Golfo, in Bosnia, Serbia e Kosovo, in Afghanistan e in Iraq.
Munizioni esplose da aerei, elicotteri, carri armati o semplici armi anti-carro, sono letali contro obiettivi corazzati.
La particolarità dell’uranio consente di perforare e incendiare l’obiettivo.
Si scoprì nel tempo che chiunque si avvicinava ai mezzi distrutti e respirava le finissime polveri di uranio si ammalava e moriva con atroci sofferenze, capitò che addirittura l’uso stesso delle armi fosse causa di malattia. Molti sono i casi di leucemia spesso dimenticati di proposito in un cassetto dalle autorità Italiane e non solo.

Poligono di Quirra, esercitazione.

I poligoni presenti in Sardegna hanno già dimostrato l’impossibile convivenza tra l’uomo e l’uranio. Le morti tra militari e civili dopo anni di sofferenze e diritti negati portarono l’allora ministro della Difesa La Russa ad inserire il fondo nella finanziaria 2008.
Quattro anni dopo sarà il governo Monti a tagliare le spese inutili, includendo tra gli inutili anche migliaia di famiglie che han perso i loro cari in guerra per servire lo Stato o in tempo di pace perchè semplicemente a contatto con i residui bellici.
Questo discorso si riconduce certamente all’impiego del nucleare come energia di consumo, se potessimo basarci su altre fonti energetiche non si porrebbe il problema dell’uranio, non vi sarebbero scarti di sorta nè incidenti di gravità inaudita.
La decisione del governo Monti susciterà giusto scandalo e meritate polemiche.

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